Mercoledì 19 Gennaio 2022

IL PROFESSOR GIUSEPPE OROMBELLI AL MANZETTI DI AOSTA

 

“È molto importante parlare di certi argomenti proprio a voi. Siete voi infatti la generazione che è nata e che vive nel pieno del cambiamento climatico e sarete voi che ne vedrete gli sviluppi futuri. Il mondo tra quarant'anni sarà profondamente diverso da come lo conosciamo, lo conoscete, adesso”. Così il Giuseppe Orombelli, professor emerito di Geografia fisica del Dipartimento di Scienze dell'Ambiente e del Territorio all'Università Milano Bicocca ha introdotto, nell'aula magna dell'ISIT Manzetti, la conferenza “Il clima del passato, chiave per interpretare il cambiamento climatico”.

Adeguando l'esposizione alla giovanissima platea, attraverso parole semplici e immagini, esempi concreti e racconti di vita, continui riferimenti storici e geografici, tanti dati e diagrammi, il professore ha raccontato alle classi seconde dei corsi Amministrazione Finanza e Marketing e Informatica e Telecomunicazioni del ISIT Manzetti il cambiamento climatico in atto.

I dati dimostrano che dal 1850 la temperatura del pianeta è tendenzialmente in aumento e che sono stati gli ultimi tre anni, dal 2014 al 2016, quelli più caldi degli ultimi 175 anni.

Ai ragazzi sono quindi state spiegate le cause e le conseguenze di quest'aumento della temperatura media della superficie terrestre durante il XX secolo: l'aumento del riscaldamento del globo è di 0,8°, un dato che potrebbe sembrare impercettibile ma che in realtà può avere conseguenze devastanti. Facendo allora riferimento alla Conferenza di Parigi sul clima e alle possibili soluzioni del problema, il professore si è soffermato sui gas serra e sull'effetto serra. “Sarebbe necessaria una vera e propria rivoluzione per limitare le emissioni di CO2 nell'atmosfera e per tentare di invertire la tendenza in corso” - ha incalzato nella parte conclusiva del suo intervento. “Non sono opinioni, sono dati scientificamente provati: c'è una corrispondenza precisa tra i picchi di emissione di gas serra e il riscaldamento climatico”.

Soddisfatta dell'iniziativa e della risposta degli alunni la Dirigente scolastica Susanna Occhipinti, da sempre grande sostenitrice dello studio delle Scienze a scuola: “L'incontro ha rappresentato per i ragazzi l'occasione di vedere applicate nell'analisi della realtà tante conoscenze acquisite a scuola: matematica, informatica, fisica e scienze sono direttamente coinvolte nello studio del clima. Infine, nell'analisi approfondita del fenomeno e nella ricerca delle soluzioni rientrano anche la storia e l'economia politica”.